I numeri dell'oro - 13 Ottobre 2010
Tre punti di vista diversi sul prezzo dell'oro
di Adrian Ash - BullionVault.it
PROBABILMENTE AVETE già visto il seguente grafico. Se no, lo vedrete molto presto, molto spesso.
Mostra il prezzo dell’oro in dollari per oncia, a “lunghissimo termine”.

Visto che gli investimenti in oro diventano argomento di discussione quotidiana (la BBC ha cominciato a comunicare la quotazione dell’oro giornalmente, subito dopo il FTSE e il Dow Jones), quel grafico è destinato a d attrarre sempre più commenti.
Non guasta avere una seconda prospettiva:

Dal punto di vista dell’euro, il bull dell’oro è iniziato nel 2005. In dollari, invece, va avanti dal 2001. In effetti, il prezzo dell’oro in euro non si è mosso per quindici anni dal 1990. Nemmeno il prezzo in dollari ha avuto grandi movimenti lungo quel periodo. Negli ultimi 5 anni, inoltre, il prezzo in euro non è schizzato quanto quello in dollari. La ragione è che, per lo meno fino ad ora, la Banca Centrale Europea non ha posto lo stesso impegno della FED nel distruggere la propria moneta.
Il terzo grafico mostra i massimi nel prezzo dell’oro del 2010 in dollari e in euro, inseriti in una scala logaritmica.

L’ascesa del prezzo dell’oro contro il dollaro è iniziato molto prima rispetto a quello dell’euro. Sopratutto, il bull dell’oro (o il bear delle valute, per chi preferisce vederla così) è stato molto più stabile e duraturo di quello che la recente frenesia possa far credere.
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Adrian E. Ash è Head of Research presso BullionVault, il fornitore di oro online in crescita maggiore. Precedentemente Head of Editorial presso la Fleet Street Publications Ltd e redattore economico dalla City di Londra per The Daily Reckoning, è anche un collaboratore regolare della rivista finanziaria per investimenti MoneyWeek. I suoi commenti sul mercato dell'oro sono stati pubblicati tra l'altro sul Financial Times, Bloomberg e Der Stern in Germania.









